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[Economy, Politics ] Verri, 1852
THE MEDITATIONS ON POLITICAL ECONOMY BY PIETRO VERRI, WITH ORIGINAL THEORIES ON TAXATION, ON INTERNAL FREE TRADE AND FREE EXPORT OF CORNVerri, Pietro. Meditazioni sull'economia politica di Pietro Verri aggiuntevi le monografie di Gian Rinaldo Carli sul censimento dello Stato di Milano sui bilanci economici delle Nazioni sul libero commercio dei grani. Volume unico. Torino: Tipografia Economica, 1852.8vo (178x116 mm), half leather binding with orange striped paper at boards, gilt title and decorations at spine; pp. 289.Monographs by Gian Rinaldo Carli published in this volume: Il censimento di Milano.Breve ragionamento sopra i bilanci economici delle nazioni. Del libero commercio de' grani. Sull'impiego del danaro. Saggio politico ed economico sopra la Toscana, fatto nell'anno 1737. Pietro Verri (1728-1797) was an Italian philosopher, economist, historian and writer. He was author of political writings, historical, social, literary and satirical, and translated the plays of Destouches. As a politician, he covered also various government positions.Gian Rinaldo Carli (1720-1795) was an Italian writer, economist, historian and also a numismatist.Provenance: Private library of a Verona noble family, whose roots are in Mantua and in which there were distinguished lawyers and jurists. References: IT\ICCU\MIL\0261748. OCLC, 875187395. Bibliopathos
Entry in Jerusalem, Russia, 18th century
Entry in Jerusalem(Russia, end of 18th century)Rare gilt bronze icon4,1 x 4,7 cm Bibliopathos
[German Law] Heinecke, 1742-1751, 3 vols
<b>TWO WORKS BY HEINECKE ON ROMAN AND GERMAN LAW</b><br><br><b>[1.]: HEINECKE'S HISTORY OF ROMAN AND GERMAN LAW</b><br><br><b>Heinecke, Jo. Gottlieb</b>.<i> Historia Juris Civilis Romani, ac Germanici, qua utriusque origo et usus in Germania ex ipsis fontibus ostenditur </i> [...]. Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1742.<br><br>12mo (150x87 mm), stiff velum binding, gilt framed titles on an orange label at spine, visible joints, gilt edges, pp. xxxij, 612. Xylographic decorations at first leaves, four folding plates with family trees.<br><br><b>History of German and Roman Law by Heinecke, where he traces back in the classical sources the origin of both laws, the convergences of customs, and the uses of these jurisprudence in the present and in the past</b>.<br><br>The work reports many quotes from Latin and Greek authors, (in original language) and provides the etymology of many terms later entered in the common juridical lexicon.<br><br>Johann Gottlieb Heinecke, (Eisenberg, 1681-Halle, 1741; Latinized Eineccius), teacher of philosophy and law at Halle and Frankfurt , was a renown German jurist, follower of the juristic current named «philosophical», connected to the thought of Thomasius and Pufendorf. As opposed to the jurists that believed that jurisprudence was formed by a series of rules, derived from customs, Heinecke considered it as rational science, ascribable to series of principles to be considered during the activities of making laws. <br><br><br>[together with]: <br><br>[2.]: HEINECKE'S ELEMENTS OF GERMAN LAW</b><br><br><b>Heinecke, Johann Gottlieb</b>. <i> Elementa Juris Germanici tum Veteris, tum Hodierni. Tomus primus </i> [&<i> Secundus </i>] . Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1751. <br><br>2 volumes in-12mo (150x95 mm), paperboard binding, titles and volume number handwritten in sepia ink on a paper label at spine, enriched with handcolored paper, pp. xlviii, 755, [1, blank] at first volume, pp. xxviii, 860 at second. Xylographic headletters and decorations at first leaves. <br><br><b> Scarce edition of Heinecke’s treatise on ancient and modern Germanic Civil Law </b>. Germanic jurisprudence is considered to have been originated by written and unwritten customs of the barbarian tribes living north of Alps at Roman times. Germanic Laws were described in <i> Germania </i> by Tacito, but also by Julius Caesar, Pomponius Mela and Strabo, that highlighted differences and similarity with the roman customs. Heinecke starts from ancient times, to track back the origins of the national law, following all the evolutions up to his age.<br><br>Johann Gottlieb Heinecke, (Eisenberg, 1681-Halle, 1741; Latinized Eineccius), teacher of philosophy and law at Halle and Frankfurt , was a renown German jurist, follower of the juristic current named «philosophical», connected to the thought of Thomasius and Pufendorf. As opposed to the jurists that believed that jurisprudence was formed by a series of rules, derived from customs, Heinecke considered it as rational science, ascribable to series of principles to be considered during the activities of making laws. <br><br><b>Provenance</b>: sepia ink handwritten ownership signature <i>Crema Francisco 1810</i> at <i>recto</i> of first flyleaf.<br> Bibliopathos
[Rome, Palaces] Ferrerio-Falda-De Rossi, 1691-1695
A HANDSOME COPY OF THE SECOND EDITION IN TWO VOLUMES OF THE REGIA CALCOGRAFIA OF ROME OF A COLLECTION OF PALACE FACADES AND PLANS OF ROMEFerrerio, Pietro - Falda, Giovanni Battista - De Rossi, Giovanni Giacomo. Palazzi di Roma de' più celebri architetti disegnati da Pietro Ferrerio pittore et architetto. Roma: Regia Calcografia, s.d. (circa 1691-1695).Folio, oblungo (395 x 540 mm), leg. in brossura editoriale in carta azzurra, 2 vol. (il secondo vol. ha il titolo: "Nuovi disegni dell'architetture, e piante de' palazzi di Roma de' più celebri architetti, disegnati, et intagliati da Gio: Battista Falda, dati in luce da Gio: Giacomo de Rossi in Roma alla Pace con privil. del Sommo Pontefice"); 105 tavole incise in rame (44 + 61), incluse le due tavv. di frontespizio dei due volumi. Seconda edizione s.d. (presumibilmente tra il 1691 ed il 1695) della Regia Calcografia di Roma. Questa ed. comprende le 103 tavv. della prima ed. (circa del 1660), cui sono state aggiunte (nel 1691) due tavv. di Domenico de Rossi. L'opera fu progettata e iniziata dal Ferrerio nel 1638 circa; il secondo libro, Nuovi disegni delle architetture e piante dei palazzi di Roma de' più celebri architetti..., fu realizzato da G. B. Falda, che ne fu anche l'intagliatore, e venne pubblicato nel 1665 da G. G. De Rossi. Riguardo al primo libro non si conosce il nome dell'incisore: il Ferrario firma le tavole solo in qualità di disegnatore. Le più importanti tipologie edilizie romane sono illustrate dal Ferrario sia in alzato sia in pianta, a partire dall'età d'oro di Bramante, Raffaello, Peruzzi e Michelangelo per poi passare a Vignola, Ammannati, Ligorio, Della Porta, dedicando infine un modesto spazio agli architetti del nuovo secolo, quali Bernini, Borromini o Domenico Fontana: segnale evidente, questo, di quanto l'orientamento della cultura e del gusto del Seicento maturo tendesse verso un recupero ed una preferenza nei riguardi del classicismo cinquecentesco o del tardo manierismo controriformato (cfr. Treccani).Pietro Ferrerio (attivo a Roma nella prima metà  del sec. XVII, ma non si hanno notizie precise sulla data della sua nascita, probabilmente avvenuta a Roma all'inizio del secolo; morì a Roma nel 1654), artista, tra il 1634 e il 1653 è registrato tra i pittori e architetti dell'Accademia di S. Luca, nel cui ambito ricopriva la carica di custode. Viene ricordato in particolare per il primo libro di una raccolta di incisioni con quarantaquattro tavole intitolata Palazzi di Roma de' più celebri architetti.Giovanni Battista Falda (1643-1678) è stato un incisore italiano, che ha documentato l'architettura e l'urbanistica a Roma nella seconda metà del Seicento. Iniziò la sua carriera artistica come giovanissimo allievo di Gian Lorenzo Bernini, ma maggior rilievo ebbe nella sua formazione e successiva attività l'incontro con Giovan Giacomo De Rossi e l'apprendistato svolto nella sua stamperia; infatti egli lavorò praticamente per tutta la sua breve vita con il De Rossi.Giovanni Giacomo de Rossi (attivo a Roma nel sec. XVII, circa tra il 1638 ed il 1691), fu l'iniziatore della fortuna artistica e commerciale della famiglia de Rossi. Fervido di iniziative e non privo di gusto e di cultura il de Rossi fece di una bottega a carattere familiare e artigianale (ereditata dal padre, Giuseppe), una officina di dimensioni internazionali, divenendo il maggior produttore e mercante di stampe a Roma e conferendo a tale commercio una dimensione fino allora sconosciuta. In particolare, egli seppe cogliere e sfruttare l'interesse per il rinnovamento urbanistico che, dopo un lungo periodo di stasi, ebbe luogo a Roma in particolare con Alessandro VII.Domenico de Rossi (1659 - 1730) è stato un editore, scultore e incisore italiano, celebre per aver pubblicato molti libri con incisioni arc Bibliopathos
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